Il processo di pubblicazione - Self Publishing: Pubblicazione
Come scritto nel post precedente (parte 3), pubblicare un libro non è più un privilegio riservato a pochi scrittori scelti dalle case editrici.
Con il Self Publishing (Auto-pubblicazione), anche in Italia, un autore affermato o esordiente può prendersi la responsabilità e la libertà di pubblicare da solo la propria opera. Il modello di self publishing è ormai ben consolidato nei mercati anglosassoni, ma anche in Italia ha conosciuto una crescita costante, grazie alla diffusione delle piattaforme digitali e alla domanda di contenuti nuovi e alternativi.
Le piattaforme internazionali: Amazon, Kobo e gli altri
La prima opzione che molti autori considerano è quella di affidarsi alle piattaforme internazionali, che permettono di pubblicare facilmente ebook e libri cartacei, gestendo tutto online. La più nota è senza dubbio Amazon Kindle Direct Publishing (KDP), che offre un sistema intuitivo per caricare e pubblicare il proprio libro, sia in formato digitale che cartaceo. Una volta pubblicato, il libro è disponibile su Amazon.it e su tutti gli altri store Amazon nel mondo. Il servizio è gratuito e l'autore guadagna una percentuale sulle vendite che può arrivare fino al 70% nel caso degli ebook.
Un’alternativa è Kobo Writing Life, la piattaforma di Kobo che permette di distribuire l’ebook non solo sul proprio store, ma anche su canali italiani come Mondadori Store e La Feltrinelli. Anche in questo caso, l’autore mantiene il controllo sul prezzo e sui contenuti, ma il pubblico potenziale è leggermente diverso, meno legato all’ecosistema Amazon.
Altri strumenti come Apple Books e Google Play Books permettono di entrare nel mercato degli ebook su iOS e Android. Per chi cerca una soluzione italiana, esiste StreetLib, una piattaforma che consente di distribuire sia ebook che libri cartacei su un’ampia rete di librerie online, italiane e internazionali, con un’interfaccia in italiano e assistenza dedicata.
Le piattaforme italiane: tra tecnologia e supporto editoriale
Chi preferisce restare in un contesto interamente italiano può rivolgersi a piattaforme come Youcanprint o Ilmiolibro. Youcanprint è una realtà molto apprezzata per la completezza dell’offerta: consente la pubblicazione in formato cartaceo, ebook e persino audiolibro. Ma il suo punto di forza è l’integrazione con i canali di distribuzione tradizionali. Il libro pubblicato può infatti essere ordinato su Amazon, IBS, Mondadori, Feltrinelli e anche in molte librerie fisiche. L’autore può scegliere se limitarsi al servizio base gratuito o aggiungere editing, impaginazione, grafica, promozione, in base al proprio budget.
Ilmiolibro, invece, è un progetto del Gruppo GEDI (lo stesso di Repubblica e L’Espresso) e si rivolge soprattutto ad autori emergenti, con un approccio orientato alla community. Offre la possibilità di pubblicare libri cartacei e di partecipare a concorsi, come il Premio Ilmioesordio, pensato proprio per dare visibilità ai nuovi talenti. La distribuzione è più limitata rispetto ad Amazon o Youcanprint, ma la presenza sul sito e la partecipazione attiva alla community possono rappresentare un buon trampolino di lancio.
Le alternative ibride e su commissione
Oltre alle piattaforme automatizzate, esistono anche modelli ibridi, che combinano il self publishing con alcuni aspetti dell’editoria tradizionale. In questo caso, l’autore sostiene parte dei costi, ma riceve in cambio servizi professionali come l’editing, la copertina, la promozione e l’accesso ai canali distributivi.
Una delle esperienze più innovative in Italia è quella di Bookabook, che unisce crowdfunding e pubblicazione. L’autore propone il libro sul sito e, se raggiunge un certo numero di preordini, il libro viene pubblicato e distribuito. È una forma interessante di validazione del progetto editoriale e può anche creare una community di lettori affezionati già prima dell’uscita.
Un’altra possibilità è quella di rivolgersi direttamente a tipografie o studi editoriali freelance per stampare il proprio libro in autonomia. In questo caso, però, tutto ricade sulle spalle dell’autore: dal codice ISBN alla distribuzione, dalla logistica alle vendite. Questa strada è adatta a chi ha già esperienza o ha un pubblico consolidato, come nel caso di chi vende direttamente durante eventi, conferenze o presentazioni.
Quale strada scegliere?
La scelta dell’opzione migliore dipende da diversi fattori: il tipo di libro, gli obiettivi dell’autore, il pubblico di riferimento e le competenze disponibili. Chi cerca visibilità rapida e un sistema semplice può partire con Amazon KDP o StreetLib. Chi invece vuole valorizzare il proprio libro anche nel circuito librario italiano, potrà trovare in Youcanprint un partner più adatto. Le piattaforme ibride o il crowdfunding sono ideali per chi cerca maggiore supporto o vuole mettersi alla prova con un progetto più strutturato.
In ogni caso, self publishing non significa improvvisazione. Al contrario, richiede una forte dose di professionalità: è fondamentale investire in una buona revisione, una copertina efficace, un’impaginazione curata e, soprattutto, in una strategia di promozione. Pubblicare un libro è solo l’inizio. Farlo leggere, invece, è la vera sfida.
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