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Chi è Mauro Ferlasca

Nel romanzo La villa sul lago , il lettore incontra Mauro Ferlasca , avvocato milanese di punta nel settore delle transazioni finanziarie e delle fusioni aziendali.  Ha passato i quaranta anni, fresco di promozione a socio di uno studio legale di primo piano, Mauro incarna l’immagine di un professionista di successo: determinato, impeccabile nello stile, abituato a muoversi con sicurezza nei salotti della finanza internazionale. Eppure, dietro la facciata impeccabile, si muove un uomo che comincia a interrogarsi sul prezzo pagato per arrivare fin lì. Anni di gavetta, sacrifici, notti insonni e un carico costante di pressioni hanno minato il suo equilibrio personale. L’aver raggiunto traguardi che un tempo sembravano il culmine dell’ambizione non gli basta più: dentro di lui cresce un senso di vuoto, la domanda su cosa significhi davvero “realizzazione” e se il successo, da solo, possa riempire quella mancanza. Il fine settimana sul Lago di Como , ospite di Mario Bartolenghi,...

La genesi di Mauro Ferlasca

Quando ho iniziato a scrivere " La villa sul lago ", sapevo che al centro della storia ci sarebbe stato un uomo in bilico.  Non un eroe senza macchia, ma un protagonista capace di muoversi con competenza e lucidità nel mondo degli affari, e allo stesso tempo tormentato da domande personali che non trovano risposte semplici.  Così è nato Mauro Ferlasca . La sua genesi è un intreccio di suggestioni: la precisione strategica di un George Smiley di John le Carré, capace di leggere una stanza più che un documento; la compostezza elegante e un po’ disillusa di un Philip Marlowe trasportato però dal noir americano alle sale riunioni milanesi; il senso del dovere e del conflitto interiore di un Atticus Finch (Harper Lee) che, pur restando nello spazio legale, si muove spesso in zone eticamente grigie.   A queste influenze letterarie si è aggiunto un tocco di contemporaneità: volevo che Mauro fosse figlio del nostro tempo, immerso nei dilemmi di chi lavora in contesti glob...